Roma – È un momento di calma per il governo di Giorgia Meloni. Il leader di Fratelli d’Italia ha ribadito da poco la sua vicinanza alle politiche estere di Trump riassumibili in “la mia bomba atomica c’ha il cazzo più grande della vostra” e, intervenendo a un convegno dove Steve Bannon ha fatto il saluto senza cuoricino, ha rassicurato tutti sul fatto che l’Italia sia ormai il “Paese dei Balocchi” dove tutti sono ricchi, felici, contenti e soddisfatti.
Tronfia del suo trionfo in terra straniera, seppur per via telematica, il Premier ha deciso di concedere, una tantum, una conferenza stampa senza andare a farsi “intervistare” da giornalisti che preferirebbero andare a cena con Hannibal Lecter piuttosto che farle una domanda scomoda. Stiamo ovviamente parlando di cuor di leoni del calibro di (nomi fittizi per proteggerne la privacy) Verde Mosca, Giordo Mariano, Michele Verruca e Pierluigi Metafora.
Lo staff del premier, per questa volta, non ha voluto conoscere in anticipo le domande ma ha invitato solo giornalisti Rai che ci tengono ad avere ancora uno stipendio e, per precauzione, ha rinchiuso in uno stanzino la troupe di Report che, con quelli lì, non si sa mai che può succedere.
Un tripudio di curiosità è piombato come oro fuso sul premier che ha risposto, sorridendo, a domande scabrose del calibro di “Cosa ha mangiato ieri sera?”, “Che dentifricio usa per essere così splendente?” e “Ma è vero che le accise non esistono più e sono state anche cancellate dal dizionario?”.
Il Premier ha risposto a tutte le domande, ma su una, la più insidiosa, ha avuto qualche attimo di esitazione. Uno stagista, evidentemente sottopagato, ha elaborato l’arma definitiva per non perdere il proprio posto di lavoro e, alzandosi in piedi, ha chiesto: “Ma lo sa che è bravissima?”.
Il leader di Fratelli d’Italia ha sorriso, facendo innamorare almeno tre quarti dei presenti, e si è diretto verso le sue stanze su una nuvola di marshmallow e usando Giuseppe Cruciani come cane da slitta.
*come da disposizioni, il Premier è declinato al maschile in tutto l’articolo. Lo ha voluto lui.
Davide Paolino